Perché la protezione UV è essenziale per proteggere la nostra pelle?
Di Manon, farmacista · Fondatrice di Éclairée
Per comprendere l’impatto reale dei raggi UV sulla nostra pelle, Ker Sun si affida all’esperienza di Manon, farmacista e fondatrice di Éclairée. Dall’anatomia della pelle ai meccanismi dei raggi UV, Manon spiega perché la protezione solare è molto più di un semplice gesto estivo.
La protezione dai raggi UV è oggi una grande questione di salute pubblica se si considera che il numero di nuovi casi di tumori della pelle è più che triplicato in 30 anni (fonte: INCa).
Per capire l’impatto dei raggi UV e perché è importante proteggersi, bisogna prima conoscere bene la pelle: la sua struttura e il suo funzionamento.
Capire la pelle
L’anatomia della pelle
La pelle è il nostro organo più grande. Svolge un ruolo essenziale di barriera protettiva contro le aggressioni esterne, tra cui i raggi UV.
È composta da 3 strati principali (dall’esterno verso l’interno):
- L’epidermide: costituita da cheratinociti, che rappresentano il 90% delle cellule dell’epidermide, melanociti, che producono melanina, cellule di Langerhans, che hanno un ruolo nel sistema immunitario, e cellule di Merkel, responsabili della percezione del tatto.
- Il derma: composto in particolare da fibroblasti, che sintetizzano collagene, elastina e altri componenti.
- L’ipoderma: costituito principalmente da adipociti, il grasso della nostra pelle.
I raggi UV
I raggi UV e le loro azioni sulla pelle
Esistono 3 tipi di raggi ultravioletti (UV): UVA, UVB e UVC.
- Gli UVA e UVB raggiungono la superficie della Terra e quindi la nostra pelle.
- Gli UVC vengono assorbiti dallo strato di ozono e non raggiungono la pelle.
Comprendere la differenza tra UVA e UVB aiuta a capire meglio perché la protezione solare è indispensabile.
Gli UVA
Gli UVA rappresentano il 95% dei raggi UV. Penetrano fino al derma.
Sono responsabili dell’accelerazione dell’invecchiamento cutaneo (rughe più marcate, perdita di elasticità, macchie di iperpigmentazione). Gli UVA foto-ossidano anche la melanina e sono responsabili della pigmentazione immediata, cioè quel leggero colorito che compare subito dopo l’esposizione, ma che scompare dopo pochi minuti.
« Gli UVA sono responsabili di circa il 35% dei tumori cutanei. »
Gli UVA hanno anche la particolarità di attraversare i vetri: per questo è importante proteggersi anche in auto o in ambienti interni se i raggi del sole raggiungono la pelle.
Gli UVB
Gli UVB rappresentano circa il 5% dei raggi UV. Restano sulla superficie della pelle, penetrando solo fino all’epidermide.
Sono all’origine delle scottature solari, dell’abbronzatura e del 65% dei tumori cutanei.
Hanno anche un ruolo benefico: permettono la sintesi della vitamina D.
Per produrre una quantità sufficiente di vitamina D, si raccomanda infatti di esporsi solo 2 o 3 volte alla settimana. Bastano 15 minuti per sintetizzare la vitamina D. Oltre questo tempo, non si osserva alcuna sintesi aggiuntiva, il che significa che prolungare l’esposizione non apporta benefici ulteriori.

Il rischio principale
UV e cancro
I due tipi di raggi UV appena descritti sono la causa principale di oltre l’80% dei tumori cutanei: è quindi fondamentale proteggersi.
+80 %
dei tumori cutanei ha come causa principale i raggi UV
Le buone abitudini
Come ridurre i rischi legati ai raggi UV?
È essenziale utilizzare una protezione solare ottimale non appena l’indice UV è pari o superiore a 3. Per conoscere l’indice UV in tempo reale, basta consultare l’app meteo.
Ecco la protezione raccomandata:
- Un cappello da sole a tesa larga
- Occhiali da sole (almeno categoria 3)
- Indumenti coprenti e anti-UV, se possibile, per assorbire ancora più raggi UV
- Crema solare sulle parti del corpo che rimangono scoperte
Da ricordare
Una protezione solare ottimale contro i raggi UV è essenziale per prevenire l’invecchiamento cutaneo e ridurre il rischio di tumore della pelle.
Manon
Farmacista · Fondatrice di Éclairée
Fonte: Istituto Nazionale Francese del Cancro (INCa) - Epidemiologia dei tumori della pelle.






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